Ecco Come la Meditazione ti Aiuta a Ridurre l’Ansietà

 

Almeno che tu stia fronteggiando una minaccia vera e hai bisogno di fuggire o combattere, la paura è un'emozione negativa.
L'utilità della paura è minima nella nostra vita quotidiana, specialmente nella forma di ansietà.   Eventi stressanti possono produrre ansietà a breve termine in ognuno di noi, che sparisce dopo l'accaduto.  Ma per una stima del 15% della popolazione con un "disordine generalizzato  dovuto all'ansietà"  (GAD - Generalized Anxiety Disorder), l'ansietà diventa una condizione cronica che non si spegne mai.   Ognuno di noi conosce qualcuno che possiamo definire "ansiosi di natura"  ma la loro realtà è molto peggio di quello che si può pensare.   Essere in uno stato di ansia cronica può gravemente limitare la loro quotidianità.
Se ti preoccupi eccessivamente te ne sarai già accorto.  Infatti, se sei perennemente ansioso, anche le cose più piccole possono creare ulteriore ansia.   Ti ritrovi ad avere pensieri pieni di paura per le tue finanze, la tua salute, quello che succede al lavoro.  E ci sono giorni in cui vorresti rimane sotto le coperte.

 

ANSIETA' - PERCHE CI PREOCCUPIAMO

La prima cosa di cui dobbiamo prendere coscienza è che non è la realtà che ci preoccupa ma l'abitudine oramai ancorata nella mente che ci prona a rispondere ad ogni situazioni con ansietà.  La seconda è che bisogna guardare razionalmente alla nostra risposta all'ansietà e comprendere che non stiamo migliorando continuando a sentirci ansiosi.
Questo sembra ovvio per chi non prova ansia, ma da qualche parte dentro di loro, molti "ansiosi di natura" credono che loro si fanno carico di situazioni che gli altri non prendono a cuore, cosi come ricordarsi di chiudere la porta di casa o di chiudere il gas.  Qualunque  situazione può provocare preoccupazione, perciò la domanda da fare è come prevenire che ciò avvenga.

 

ANSIETA' - L'IMPATTO SU NOI STESSI

Per via della nostra connessione mente-corpo, bisogna anche considerare l'impatto dell'ansietà sul nostro fisico.
Anche se abbiamo accettato la preoccupazione come una caratteristica accettabile, questo esige un prezzo nella forma di insonnia, essere sempre colti di sorpresa, spossatezza, irritabilità, tensione muscolare, mal di testa, incapacità di rilassarci, tremolii, tic nervosi, sentirsi con il fiato corto, nonché vari problemi digestivi e di stomaco.  Se questi problemi persistono per più di 6 mesi dopo aver vissuto qualcosa di  brutto è probabile che possiamo parlare di GAD.   Anche se i sintomi sono gestibili, non devi per forza vivere in questo modo.

Questa abitudine di sempre anticipare il peggio, anche quando non ci sono pericoli in vista, falsa il nostro approccio al lavoro, la famiglia e il mondo in generale.

Ci sono diverse teorie su che causa l'ansietà cronica, ma sono vari quanto le spiegazioni per la depressione.  E' più utile considerare come allenare la nostra mente cosi ché  le nostre preoccupazioni diminuiscono e siano sostituite con un normale umore tranquillo.   Il consiglio  della medicina allopatica (moderna) è di prendere dei medicinali (spesso sotto forma di tranquillanti)  esteso a delle sedute con un terapista.
Ciònonostante,  l'approccio olistico possiede altri strumenti quali la meditazione, l'alimentazione, il riposo, il massaggio, ed esercizi che ognuno può seguire per conto suo.

 

ANSIETA' & MEDITAZIONE

Uno degli aspetti dell'ansietà sono i pensieri in fuga che non vanno via.  Nel tranquillizzare la mente iperattiva la Meditazione ci aiuta con questa parte del problema.    Invece di soccombere ai nostri pensieri di paura, possiamo cominciare ad identificarci con il silenzio che esiste tra ogni azione mentale.   attraverso una pratica regolare sperimentiamo che non siamo solo i nostri pensieri o i nostri sentimenti.  Possiamo staccarci da questi pensieri per rimanere con noi stessi.   Questo implica rimanere centrati, e se un pensiero o un evento esterno fa scattare la mola portandoci fuori dal nostro centro, la pratica della meditazione ci aiuterà a ritornare verso il centro.

Una volta che abbiamo sperimentato cosa si prova e che abbiamo l'intenzione, essere capaci di centrarci è una capacità che ognuno di noi  può imparare.   Le persone ansiose spesso si allontanano dalla meditazione per vari motivi.  "Non riesco a meditare"  è spesso sentito per tradurre la sensazione di essere troppo agitato per rimanere fermi , o per aver troppi pensieri mentre si cerca di meditare.   Con un insegnante paziente tutte queste obiezioni possono essere superate.  anche se le sessioni sono di pochi minuti e necessitano di una guida, tutti possono meditare.    Il fatto di prendere dei tranquillanti, che è spesso l'unico modo in cui le persone ansiose riescono a superare la loro ansietà, non è un blocco per poter meditare.

 

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Molte ricerche scientifiche hanno trovato che la meditazione è molto efficace per affrontare l'ansietà.  Uno studio pubblicato dal Psychological Bulletin, ha messo insieme 163 studi diversi.   La conclusione era che praticare la mindfulness o meditazione produceva risultati benefici con notevoli miglioramenti in  aree quali caratteristiche negative della personalità, l'ansietà e lo stress.
Un'altro studio si è focalizzato su un'ampia varietà di ansietà, dai pazienti con il cancro a quelli con malattie sociale da ansia, e hanno trovato che la meditazione è uno strumento di gestione efficace.
La ricerca ha analizzato 39 studi con 1.140 partecipanti e hanno scoperta che i benefici che derivano dalla mindfulness (o meditazione) possono essere  a disposizione attraverso una varietà cosi grande di casi perché quando qualcuno impara ad essere consapevole, impara come fronteggiare con le situazioni difficili e stressanti.
Tutte le attività mentali hanno una correlazione con il cervello e anche questo aspetto relativamente all'ansietà è stato studiato.
Gli "ansiosi di natura" spesso dimostrano una maggiore reattività nella amygdala, la parte del cervello associato con la regolazione delle emozioni, paura compresa.   Neuroscienziati della Stanford University hanno scoperto che le persone che praticano  la meditazione per 8 settimane erano maggiormente in grado di abbassare la reattività in questa area del cervello.
Altre ricerche hanno trovato che la mindfulness o meditazione può ridurre fisicamente il numero d neuroni che esistono in questa parte del cervello che produce la paura.

 

Ecco 3 semplici, pratici modi di mettere in pratica queste ricerche:

1. Una meditazione regolare permette al nostro cervello di sviluppare nuovi percorsi oltre al tran tran delle preoccupazioni.  La mente comincia a sperimentare se stessa senza essere oscurata dai pensieri ansiosi.

2. L'esercizio fisico pone il corpo in uno stato attivo.   Intensi esercizi aerobici sono più efficaci che quelli anaerobici, e un programma di 12 - 15 settimane è meglio di una routine di corta durata

3. Un'alimentazione a base di cibi biologici senza additivi chimici, insieme ad evitare i zuccheri rafinati,  regola il nostro metabolismo.     I pasti dovrebbe essere sufficienti e presi ad intervalli regolari

 

 

 

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Deepak Chopra, M.D è l'autore di più di 80 libri tradotti in 43 lingue diverse, di cui 22 bestsellers nella lista del New York Times.  Attreverso l'ayurveda, la meditazione e lo yoga egli sta cambiando la visione di medicina olistica nel mondo.

 

 

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Ecco Come la Meditazione ti Aiuta a Ridurre l’Ansietà

Scritto da Sophia Luypaert Tempo di Lettura: 6 min
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